Basilica cattedrale di Cagli

La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagli ha origini medievali, fu ricostruita nel 1790, a seguito del violento terremoto del 3 giugno 1781 che fece crollare, durante la Santa Messa, l’intera cupola, la volta del transetto e parte della volta della navata principale e dell’abside, tanto che all’interno del tempio si poterono contare ben 73 vittime. Fecero seguito consistenti lavori di ristrutturazione che si protrassero per oltre 10 anni. Il duomo di Cagli venne poi elevato alla dignità di Basilica da Papa Giovanni Paolo II nel 1982.

La facciata della basilica si presenta incompleta con monofore tamponate e tracce di lesene della fiancata del precedente duomo medioevale. I due portali in pietra architravata del 1842 furono progettati da Michelangelo Boni, allievo di Valadier. Sul lato destro della facciata è stato costruito il basso campanile con edicola ottagonale in mattoni.

Testimonianza imponente del vecchio Duomo medioevale è l’elaborato portale in stile gotico datato 1424, che si può ammirare sul fianco sinistro della Basilica, lungo il Corso XX Settembre. L’opera è realizzata in materiale litico di varie tonalità, con nella strombatura due ordini di colonne, grani di rosario e serpenti attorcigliati. L’arco si presenta a sesto acuto con fascia decorata. Nella lunetta è raffigurata la Madonna in trono col Bambino, San Michele Arcangelo e San Geronzio, una pittura ad olio del 1600.

Il portale era anticamente protetto da una tettoia che poggiava su grandi mensole che poi vennero smantellate ma di cui è rimasta traccia sul fianco destro del portale, quasi all’altezza del capitello.

La Cattedrale ha un impianto basilicale a tre navate che, con i suoi 54 metri di lunghezza, viene annoverato tra le grandi cattedrali marchigiane. In basso possiamo quindi distinguere la navata laterale destra, il transetto, l’abside, la navata laterale sinistra con la cappella del Santissimo Sacramento.