Brisighella

Le origini del borgo di Brisighella risalgono alla fine del Duecento quando Maghinardo Pagani, considerato il più grande condottiero medioevale della Romagna (citato anche da Dante nella Divina Commedia) edificò su uno dei tre colli quella che divenne la torre fortificata più importante della vallata, ai cui piedi si sviluppò il Borgo.

Arte, storia e architettura a Brisighella si fondono in maniera emozionante. Il centro storico è composto da un dedalo di antiche viuzze, tratti di cinta muraria e scale scolpite nel gesso.

Nel centro storico domina l’Antica Via del Borgo, una strada coperta del XII secolo, sopraelevata ed illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, baluardo di difesa per la retrostante cittadella medioevale.

A Brisighella, che ha dato i natali ad otto cardinali, gli edifici sacri sono numerosi: su tutti spicca la Pieve di S. Giovanni in Ottavo, (o Pieve del Thò), eretta attorno al quinto secolo e ricostruita in forma più ampia tra l’XI e il XII, all’ottavo miglio dell’antica via romana che da Faenza portava in Toscana.

Sullo sfondo, i tre colli, la Rocca, la Torre dell’Orologio ed il Santuario del Monticino, caratterizzano il paesaggio per cui Brisighella è famosa.