Candelara

La parola latina Candelaria è probabilmente legata a “festum candelarum”, cioè ad una fonte di luce, un fuoco, un faro. Il nome di Candelara dunque deriva dalle candele che sono diventate da circa due secoli lo stemma del paese. Lo stemma del borgo è rappresentato da tre colline sormontate da tre candele e si ispira alla leggenda per cui, per individuare il luogo su cui costruire il paese, sono state accese tre candele e nel punto meno ventoso, dove non si è spenta la candela, li è sorto il paese.

Si ipotizza che Candelara fosse abitata già in epoca preistorica; sicuramente lo fu in epoca romana. Tra il VII e l’VIII secolo nasce l’insediamento umano e religioso della Pieve dedicata a Santo Stefano e nei secoli la sua ‘villa’ fortificata con mura e torri ancora visibili. Nel 1176 l’imperatore Barbarossa, ospite del vescovo di Pesaro, trovò rifugio sicuro nel castello dopo la battaglia di Legnano.

Dal XV secolo è denominato dai Malatesti, signori di Rimini fino al 1445 quando questi vennero sconfitti da soldati di Francesco Sforza, duca di Milano, al comando di Federico da Montefeltro, futuro Duca di Urbino. Il paese di Candelara divenne nei secoli un territorio strettamente agricolo mentre la parte urbanistica è caratterizzata dal Borgo, dal Castello, dalla Pieve e dalla Villa.