Ex convento di San Francesco

Proprio vicino ad un gioiello del Rinascimento italiano – il Tempio Malatestiano – si trova quel che resta dell’antico Convento di San Francesco, in buona parte distrutto durante i bombardamenti dell’ultima guerra.

La costruzione del Convento di San Francesco risale al 1257 e qui si insediò dal 1400 la prima Biblioteca pubblica d’Italia, per volontà della famiglia Malatesta, da Carlo a Sigismondo che la arricchì di moltissimi volumi di tutte le discipline, come testimonia Roberto Valturio che lasciò alla stessa Biblioteca i suoi libri. La Biblioteca dei Francescani e Malatesti (1400) è la più antica Biblioteca pubblica d’Italia, a cui seguono l’Ambrosiana di Milano (1609), l’Angelica di Roma (1614) e la Gambalunga di Rimini (1619).

Dell’originario Convento francescano rimane intatta la parte verso il mare, una parte del piano terra e al primo piano il corridoio centrale e una doppia fila di celle ai lati. Mentre la parte del Convento di proprietà della Curia è stata ricostruita negli anni ’70, la restante parte di proprietà comunale è rimasta un rudere.