Il Duomo di Ravenna

Nelle sue fattezze attuali il Duomo di Ravenna (cattedrale della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo) è una chiesa relativamente recente: fu completamente ricostruita tra il 1734-45 su disegno di Giovanni Francesco Buonamici sul luogo in cui, alla fine del IV secolo, il vescovo Urso aveva edificato la chiesa cattedrale della città (Basilica Ursiana), il cui pavimento originale si trova oggi a oltre 3 metri di profondità rispetto il piano stradale.

Attraverso l’attuale facciata, in parte celata dal grande portico antistante ad archi, si accede all’interno della chiesa, disegnato a tre navate e tre campate. La cupola, con i suoi quasi 50 metri, completamente affrescata da Giovan Battista e Andrea Barbiani, poggia su un alto tamburo sormontato da una lanterna e scandito da otto finestroni. Il campanile di forma circolare posto a lato del Duomo è invece databile al X secolo.

Della prima costruzione rimane qualche frammento conservato al Museo Arcivescovile. All’interno si conservano opere del periodo paleocristiano come l’ambone marmoreo del periodo del vescovo Agnello (557-570) decorato con figure di animali collocate in 36 riquadri.