Il fiume Conca

Da un piccolo e anonimo fontanile del Monte Carpegna, in terra marchigiana nel cuore della regione storica del Montefeltro, nasce il fiume Conca, che dopo poche decine di chilometri diventa romagnolo e sfocia nel mare tra Cattolica e Misano Adriatico.


Le sue acque dovevano essere in antichità spesso rovinose se dagli scrittori d’epoca romana viene definito “rapace”, un aggettivo che gli viene affibbiato per il fatto che durante le numerose piene allagava ampi tratti di terreno e trascinava via ogni cosa posta lungo il suo corso. Oggi, questa sua natura torrentizia, che alterna periodi di secca ad imponenti “fiumane”, è ancora evidente e questa sua “rapacità” si fa a volte ancora sentire. E dire che le terre di questa vallata hanno invece un aspetto pacifico, essendo fatte di colline dolci e arrotondate che ospitano sulla sommità interi paesi.

Eppure anche qui aleggiava uno spirito guerriero: molti castelli confinano proprio con le terre di Urbino, e i suoi potenti signori, i Montefeltro, come si sa, minacciavano continuamente i possedimenti dei Malatesta (e viceversa). Tutto questo testimoniano ancora chiaramente le fortezze e le torri, i borghi fortificati e le cittadine che conservano ben riconoscibili e spesso intatte forme medioevali e rinascimentali.