Montefabbri

Montefabbri è stretto fra il fiume Foglia e il torrente Apsa, oltre il paese di Colbordolo, su di un piccolo colle, un antico e bellissimo paesino dall’aspetto medioevale.

Tra Montefabbri e Colbordolo c’è naturalemente un’antica tradizione fatta di storie quasi illustri e vicende decisamente minori; tra le prime si ricorda il viaggio a Rimini di Ser Martello da Montefabbri, insieme a Guido da Colbordolo, con lo scopo di discutere la rscossione di denaro quale compenso per determinate imprese guerresche. Da ciò si può dedurre che Montefabbri, come la vicina e illustrissima Urbino, traeva ricchezze fornendo guerrieri e capitani di ventura ai feudi limitrofi.

Lo stato di Urbino legò ben presto le sue vicende alla piccola Montefabbri, che visse a lungo all’ombra dei Duchi, chiusa nelle sue belle mura e orgogliosa delle sue genti, in particolare di un sant’uomo (o quasi); qui infatti nacque il beato Sante dei Brancorsini che poco lontano di lì fonderà un convento/santuario tuttora meta frequentatissima da pellegrini e gitanti.

Dal colle di Colbordolo si vede al completo la bellissima architettura medioevale di Montefabbri: il piccolo colle circondato da mura, su di esse le case che accerchiano la torre oggi trasformata nel campanile della sottostante chiesa parrocchiale sorta al posto della fortezza.

Un unico ingresso per le auto attraverso una classica porta medioevale, sopra di essa un altorilievo, dalla parte interna uno stemma in pietra bianca.