Il ponte di Fermignano

La prima menzione del ponte di Fermignano risale al 1364, ma la tradizione locale fa risalire la sua costruzione all’epoca romana. Mentre la tecnica costruttiva, con blocchetti di pietra intervallati da tratti in mattoni, è analoga a quella dell’adiacente torre medievale, la tipologia dei piloni del ponte e dei suoi cunei frangicorrente ricorda quella di alcuni ponti romani presenti lungo la Via Flaminia. Alcune fonti storiche inoltre confermerebbero che nel sesto secolo d.C., durante la guerra tra Goti e Bizantini, esisteva un attraversamento del fiume Metauro proprio nella zona dove ora si trova il paese di Fermignano.

Il ponte si trova al centro del paese di Fermignano, in un punto dove il fiume Metauro genera una piccola cascata. La struttura, composta da tre grandi arcate, è stata realizzate in blocchetti di pietra disposti in filari, intervallati da tratti in mattoni inseriti durante successivi restauri.
Circa a metà del ponte si trova una piccola edicola votiva eretta per volere di Federico da Montefeltro intorno alla metà del XV secolo e realizzata forse sotto la direzione dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Al suo interno è conservato un affresco di fattura tardo-quattrocentesca (o cinquecentesca secondo altri studiosi) raffigurante una Madonna col Bambino soprannominata “Madonna del Ponte”.