Ponte romano di San Vito

Nei pressi della chiesa di S. Vito sono visibili i ruderi di un ponte con cui il diverticolo di epoca augustea della via Aemilia superava il torrente Uso. Le strutture in muratura attualmente visibili risalgono all’epoca malatestiana ma riutilizzano alcuni blocchi in pietra d’Istria e in marmo, con i quali doveva essere stato costruito il ponte più antico.

A seguito dei dissesti idrografici avvenuti in epoca post-medievale il torrente si è spostato più a ovest, lasciando i ruderi del ponte isolati in mezzo ai terreni coltivati.

Ancora una volta devo sottolineare lo stato di abbandono del sito archeologico. In questo caso poi sarebbe sufficiente un taglio d’erba e la sistemazione di una targa con le note storiche e un cartello di indicazione stradale. Insomma ben poche cose per rendere onore e valorizzare un bene culturale di tanto rilievo che in altre parti del mondo non solo conserverebbero con cura e tutela, ma addirittura ne farebbero meta di interesse culturale e turistico.