Santuario di Bonora

Sul finire del 1300 un certo Bonora Ondidei di Levola di Montefiore Conca si ritirò in preghiera sul Monte Auro. Qui risiedette in zona Villa San Martino dentro una casupola di sole tre stanze, una delle quali adibita a cappelletta affrescata e ornata con immagini della Vergine.

La Vergine, venerata con il titolo di Madre della Divina Grazia,  è raffigurata con il bambino seduto sulle ginocchia che prende il latte. Indossa una veste di colore rosso con il manto azzurro e sul petto ha una stella raggiante. L’affresco è attribuito alla scuola giottesca riminese.

Il santuario della Madonna di Bonora si trova appena fuori del paese di Montefiore Conca. Bonora Ondidei lasciò la celletta dove egli abitava ai frati francescani che in seguito edificarono il santuario vero e proprio.
La struttura della chiesa è caratterizzata dalle tre navate riccamente decorate. La strada che conduce al santuario è dotata di alcune cappelle che ricordano i misteri del Rosario.